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Sire! È arrivata una lettera. Dice che gli Uthuk Y'Llan hanno superato il confine e stanno assediando la città con i loro osceni panzoni!"
Il messaggero viene da me ansimando, reggendo la lettera con una mano alzata.
"Hai detto panzoni?" gli chiedo.
"Sì mio Signore, leggete qui. " risponde, mostrandomi la lettera "Ecco vedete? C'è scritto proprio panzoni."
"Bene.'' annuisco ''CONSIGLIERE!"
Un uomo vecchio, curvo su un bastone, si avvicina. "Ordinate, mio Re" dice in un sussurro flebile. Ha uno sguardo stanco, gli occhi circondati da profonde rughe.
"Consigliere, voglio che il mio cavallo sia sellato."
"Subito, sire." si inchina lui.
"Voglio che la mia armatura sia pulita e lucidata!"
"Subito, sire."
"Voglio che la mia spada sia affilata!"
"Subito, sire"
"Bene! E dopo che tutto ciò è stato eseguito, desidero che tu indossi la mia armatura, sguaini la mia spada, monti in sella al mio cavallo e guidi le mie truppe alla battaglia!"
"Ma.. Sire.. Io... " balbetta il povero vecchio.
"Non voglio sentire scuse, non tollero i codardi!"
"Ma sire, perché non guida lei i suoi uomini?"
"Io? E perché mai dovrei rischiare la mia vita quando ci sono uomini valorosi come te?"
Tutti guardano il vecchio consigliere che fa un inchino, triste, e scompare dietro una porta alle spalle del trono.
"E ORA ALLE ARMI!"